Quotation from: The Notebooks of Leonardo Da Vinci

Written by: Leonardo da Vinci


[Footnote: We are led to believe that Leonardo himself was a
vegetarian from the following interesting passage in the first of
Andrea Corsali's letters to Giuliano de'Medici: _Alcuni gentili
chiamati Guzzarati non si cibano di cosa, alcuna che tenga sangue,
ne fra essi loro consentono che si noccia ad alcuna cosa animata,
come il nostro Leonardo da Vinci_.


5-18. Amerigo Vespucci, with whom Leonardo was personally
acquainted, writes in his second letter to Pietro Soderini, about
the inhabitants of the Canary Islands after having stayed there in
1503: "_Hanno una scelerata liberta di viuere; ... si cibano di
carne humana, di maniera che il padre magia il figliuolo, et
all'incontro il figliuolo il padre secondo che a caso e per sorte
auiene. Io viddi un certo huomo sceleratissimo che si vantaua, et si
teneua a non piccola gloria di hauer mangiato piu di trecento
huomini. Viddi anche vna certa citta, nella quale io dimorai forse
ventisette giorni, doue le carni humane, hauendole salate, eran
appicate alli traui, si come noi alli traui di cucina_ _appicchiamo
le carni di cinghali secche al sole o al fumo, et massimamente
salsiccie, et altre simil cose: anzi si marauigliauano gradem ete
che noi non magiaissimo della carne de nemici, le quali dicono
muouere appetito, et essere di marauiglioso sapore, et le lodano
come cibi soaui et delicati (Lettere due di Amerigo Vespucci
Fiorentino drizzate al magnifico Pietro Soderini, Gonfaloniere della
eccelsa Republica di Firenze_; various editions).]

PREVIOUS GROUP HOME SITE HOME NEXT
Part of the RabbitHoleResearch Project
Change Tag: ~~ 0 ~~